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Detrazione Fiscale del 36_50%

Anche per interventi di ristrutturazione edilizia lo stato Italiano ha previsto un sistema di incentivazione che consiste in una detrazione d'imposta pari al 36% delle spese sostenute da ripartire in 10 rate annuali entro un limite massimo di spesa pari a 48.000 €. Dal 1 gennaio 2012 l'agevolazione del 36% è stata resa permanente con il Decreto Legge n. 201/2011 (art. 4).

 

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Il Decreto legge 22 giugno 2012 n. 83 (Decreto crescita) modifica il meccanismo di detrazione fiscale sulle ristrutturazione edilizie, infatti, dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 la percentuale di detraibilità del 36% viene aumentata al 50%, con un limite massimo di spesa per unità immobiliare pari a 96.000 €.

Dal 1 luglio 2013, fatte salve ulteriori modifiche al Decreto in vigore, la detrazione ritorna al 36% con un limite massimo di spesa pari a 48.000 €.

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione edilizia tutti i contribuenti assoggettati all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che ne sostengono le relative spese:

  • proprietario o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatori o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti indicati nell'art. 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

 

Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l'agevolazione fiscale sono:

A.   quelli indicati alla lettera a), b), c) e d) dell'art. 3 del decreto del presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia), effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali;

B.   quelli elencati alla lettera b), c) e d) dell'art. 3 del presidente della repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;

C.  necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B, sempreché sia stato dichiarato la stato di emergenza;

D.   relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenti anche a proprietà comune;

E.   finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità;

F.   relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;

G.   relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico;

H.   relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia;

I.   relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari;

J.   di bonifica dall'amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

 

 

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale. Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta pari al 4% a titolo di acconto dell'imposta dovuta dall'impresa che effettua i lavori.

Esempi di manutenzione ordinaria:

  • opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
  • quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
  • la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
  • l'impermeabilizzazione di tetti e terrazze.

 

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico.

 

Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:

  • interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado;
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;
  • aperture di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

 

Esempi di ristrutturazioni edilizia:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell'immobile;
  • modifica della facciata;
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone;
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda;
  • apertura di nuove porte e finestre;
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

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